Blaluca

Musica, cinema e altre culture. Non sempre e solo dalla scrivania.

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[God Bless Computers: The Blaluca Mixtape #12]

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Proprio di recente su questo blog scrivevo di God Bless Computers (si veda qui). Oggi il produttore ravennate classe 1984 e di stanza a Berlino, già parte del duo Delitto Perfetto e della crew Il lato oscuro della costa, è l’autore del nuovo Blaluca Mixtape, il dodicesimo della serie. Un mix dalle atmosfere notturne con qualche intrusione soul e giamaicana a scaldare l’ambiente. La foto di copertina è di Veronica Daltri. Di seguito la selezione mixata e l’intervista. Buon ascolto e buona lettura.

[God Bless Computers: The Blaluca Mixtape #12], posted with vodpod

Come riassumeresti il tuo percorso artistico da Delitto perfetto a God Bless Computers?
Lo riassumerei dicendo che sono cambiato molto da allora. Tendo con facilità a distruggere e ricostruire da capo più che a fare piccole correzioni di percorso. Credo che ciò sia determinato dal fatto che sono un eterno insoddisfatto. Lo dico in maniera molto serena: ormai ho preso confidenza con questo lato del mio carattere e cerco di sfruttarlo in maniera intelligente. Quando sono partito per Berlino, circa un anno fa, ho deciso di dare un taglio con il mio passato musicale e costruire qualcosa di nuovo che mi rappresentasse di più. Ho aperto un blog e ho iniziato a scriverci alcuni racconti, pensieri, punti di vista. La musica che faccio è parte integrante del medesimo processo comunicativo. Mi piace immaginare che la parole che scrivo servano da guida o da tracciato per la comprensione di quello che faccio.
Hai fatto parte di un collettivo (Il lato oscuro della costa) e lavorato in duo (Delitto perfetto). Ora sei concentrato sul tuo progetto solista: cosa hai perso e cosa hai guadagnato rispetto alle precedenti esperienze?
Considerando che il mio rapporto umano e di amicizia con le persone con cui suonavo è rimasto immutato, credo che musicalmente posso dire di averci solo guadagnato. Ora mi prendo cura del mio piccolo progetto, lo cresco con cura come fosse un bonsai. Posso scegliere quello che mi piace, con i tempi che preferisco, senza dover necessariamente scontrarmi con situazioni in cui mi sento “fuori contesto”.
E a Berlino un italiano può anche non sentirsi “fuori contesto”?
È una domanda complessa, come altrettanto complesse sono le dinamiche di questa città. Berlino è un posto che ti respinge in fretta o ti accoglie a braccia aperte, dipende dalla tua capacità di adattamento a questo ambiente. Io personalmente non mi sento fuori contesto, un po’ per via del clima multiculturale in cui le differenze sono sempre contemplate, un po’ perché penso di aver tante esperienze da condividere e tante cose da assorbire.
Anche questo mixtape è influenzato dalla tua residenza berlinese?
Se fosse influenzato dalla mia residenza berlinese sarebbe infarcito di minimal techno (ride). A parte gli scherzi, ho cercato di miscelare con cura suoni di artisti che mi piacciono, l’ho fatto in maniera molto spontanea e poco pensata, ho curato tuttavia la pulizia dei mixaggi e l’alternanza dei flussi sonori. In fondo sono cresciuto sui giradischi e i mixaggi sono una cosa che reputo molto importante. Oggi il web è pieno zeppo di podcast, mixtape e altri progetti del genere in cui si presta attenzione esclusivamente alla scelta dei brani trascurando i mixaggi che rendono fluido l’ascolto e il prodotto omogeneo. Personalmente sono più interessato a come è costruito un mixtape piuttosto che all’ascolto delle singole tracce che potrei comunque reperirmi e ascoltarmi singolarmente. Tornando al discorso dell’influenza berlinese direi che quello che più mi ha influenzato di questa città è il modo in cui la gente percepisce la musica, e il concetto stesso di divertimento legato a essa. Questa è una cosa che è sempre mancata nel posto in cui sono cresciuto. A Berlino, più che in altri posti, il dj ricopre un ruolo fondamentale. Il dj è colui che in maniera originale e personale miscela musica che la gente è disposta ad ascoltare e ballare. In Italia è una figura un po’ bistrattata, è come se spesso il dj dovesse piegarsi eccessivamente al gusto del pubblico. Ci sono tante cose belle che la gente si perde e non è disposta ad ascoltare perché sono cose che non conosce.

TRACKLIST
01 Arkist – Fill Your Coffee
02 Blue Train – Give I Strength
03 Selah Sue – Just because I do
04 Sola Rosa – Love alone (Mr Boinkins rmx)
05 Africa Hitech – Too Late Dub
06 Boozoo Bajou – Moanin’
07 Comfort Fit – Elmo
08 Benny Tones – Chrysalis
09 Figub Brazlevič – Black Clouds
10 Da Grassroots – Pylar Sanchez
11 Leeroy – Indigenes
12 Bilal – Fast Lane
13 Pete Rock – Petes jazz
14 Jazz Liberatorz – Clin D’oeil
15 Isaac Aesili ft. Rachel Fraser – I’m all in
16 Blundetto – Party animals
17 Little Dragon – No Love

[Altri nomi: God Bless Computers]

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The last swan è il nuovo ep di God Bless Computers, alias di Nada, produttore ravennate classe 1984 già parte del duo Delitto Perfetto. Da circa un anno Nada vive a Berlino dove è nato God Bless Computers, nome anche del suo blog/sito dove ha scritto qualche nota sulla produzione di questo ep in free download, qui. Musica che si muove principalmente tra dub elettronico e hip hop astratto ma le influenze sono varie… Buon ascolto!

 

Written by blaluca

13 febbraio 2012 at 11:57 am

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