Blaluca

Musica, cinema e altre culture. Non sempre e solo dalla scrivania.

[Rassegna Argentina vol.10]

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Di seguito la decima rassegna stampa argentina di questo blog. Qui la precedente.

Cristina Vs. Leo. I temi del mio consueto resoconto dello spazio concesso all’Argentina dalla stampa italiana stavolta non si possono definire proprio originali: politica e calcio. Se si aggiunge questo servizio del sito di Repubblica (Milano) sulla mostra fotografica “Vida Mia”, dedicata al tango, si potrebbe anche sentenziare: “i soliti ritornelli sull’Argentina”. Le elezioni presidenziali alle porte d’altronde non possono che occupare varie pagine sui giornali italiani, dove calcio e tango invece sono onnipresenti quando si parla di Buenos Aires e dintorni.
Le elezioni presidenziali argentine si svolgono domani, domenica 23 Ottobre, e i nostri quotidiani si sono impegnati a comporre un ritratto non solo politico di Cristina Fernández, vedova di Néstor Kirchner, che con ogni probabilità verrà rieletta al primo turno. Su La Repubblica di Lunedì 17 Ottobre, Omero Ciai a p.30 in un articolo intitolato “‘Piangi con me Argentina’. Cristina come Evita”, riconosce il cambiamento della “Presidenta”, con relativo tornaconto, collegandolo alla morte del compagno: “Da un anno Cristina veste rigorosamente in nero, cita sempre il marito chiamandolo semplicemente ‘Lui’, parla in pubblico del suo dolore e sembra sempre a un passo dalle lacrime. [….] oggi è l’immagine della donna afflitta che vince rispetto alla First Lady viziata e vanitosa”. Un cambiamento riconosciuto dagli argentini anche grazie “all’ottima fase economica, i programmi sociali (come il credito agevolato ai pensionati) e l’accento forte a favore dei processi contro i militari dell’ultima dittatura”. Ritratto dai contenuti simili ma con un accento più critico quello di Rocco Cotroneo sul Corriere della Sera di Venerdì 21 Ottobre. Il paragone con Evita non manca, come l’accenno alla crescita economica argentina di questi anni, ma è messo ben più in evidenza il carattere populista della vedova Kirchner e non solo: “Il ‘modello’ non ammette critiche: Cristina non si confronta con i suoi avversari, nemmeno li nomina: ignora la stampa e anzi fa scendere i suoi in piazza contro i giornali nemici; tiene a distanza i molti economisti per i quali la spesa pubblica fuori controllo, eterno sotterfugio peronista, prima o poi presenterà i conti, e potrebbero essere dolori” (“La vittoria assicurata di Cristina, nuova Evita senza il suo Perón”, Corriere della Sera, Esteri p.27). Per proseguire con questa crescita di spirito critico bisogna affidarsi al nuovo numero del settimanale Internazionale (N.920 – ANNO 18), in edicola da ieri, che dedica addirittura la copertina alla “signora Argentina”. Tralasciando lo speciale del mensile messicano Gatopardo, appositamente tradotto, a p. 41 c’è un articolo scritto apposta per Internazionale da Martín Caparrós. Lo scrittore e giornalista argentino esule a Parigi a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 si proietta avanti nel tempo per immaginare i contenuti della voce Kirchner nei “manuali di storia dell’Argentina” tra cent’anni. Opportunisti, non certo trasparenti, abbindolatori, oltremodo retorici, retrogradi, per lo più supportati dalla stampa per far attecchire alcune bugie, in qualche modo disonesti e capaci di mettere a tacere una crisi economica “eliminandone il potenziale di cambiamento”. Si tratta dell’opinione più critica sulla politica dei Kirchner che mi sia capitato di leggere ultimamente.
Passo al calcio, dunque a Messi. Anche il sito del Corriere della Sera (qui) rilancia questa ANSA dal titolo eloquente: “Messi, mi emozionano Maradona e il Che”. “Parola di Lionel Messi in un’intervista rilasciata a ‘Garganta Poderosa‘ (‘Gola Potente’), mensile edito dai ragazzi di una baraccopoli di Buenos Aires”. Marco Todarello invece su Lettera43, quotidiano indipendente online, segnala e racconta i pacchetti venduti dai tour operator per viaggiare in Argentina in nome del fantasista del Barcellona e della nazionale Albiceleste: “ll valore aggiunto del pacchetto è stata la presenza di una guida specializzata in calcio, che ha accompagnato i gruppi di turisti prima e dopo la partita raccontando aneddoti, retroscena e curiosità sulla vita e la leggenda di Messi” (“Argentina, il tour della Pulce – Alla scoperta dei luoghi di Messi“). In attesa del primo vero successo della pulga con la maglia della nazionale. Ma Angelo M. D’Addesio sul suo blog ospitato da Linkiesta, altro quotidiano digitale, oltrepassa proprio Messi e le delusioni dei tifosi di calcio del grande Paese del Cono Sud latinoamericano per celebrare i successi delle nazionali argentine di altri sport con un post dal titolo chiaro: “Non solo Calcio. La svolta sportiva argentina”. Ma forse non bastano i successi extracalcistici: non sarà anche colpa del declino della nazionale di calcio se, come scrive Cotroneo sul Corriere della Sera, “l’altra sera al teatro Coliseo di Buenos Aires” per la chiusura della campagna elettorale di Cristina c’era un “clima da stadio” con tanto di “striscioni, cori e ‘chi non salta!’”?

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