Blaluca

Musica, cinema e altre culture. Non sempre e solo dalla scrivania.

[UXO: The Blaluca Mixtape #7]

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Il settimo Blaluca Mixtape è opera di UXO. Un mix eclettico, con un incipit dalle atmosfere gravi e nel contempo dopate, con un passaggio intermedio più scanzonato e un finale super cosmico (in nome del funk) e avveniristico. UXO ha battezzato la sue selezione con un titolo e un sottotitolo: “Blaluca Summer Mix – UXO peaked some Spacefunk and Cosmic for Blaluca”. Chi segue il Nostro sa che “cosmic” e “space” sono i due attributi chiave del suo approccio alla musica: sia rispetto agli ascolti sia rispetto alle produzioni. Di seguito la traccia audio e la consueta intervista all’autore. Buon ascolto, buona lettura e sappiate che tra due settimane, sabato 17 settembre, UXO e Digi G’Alessio suoneranno insieme al Rocket di Milano.

[UXO: The Blaluca Mixtape #7], posted with vodpod

Innanzi tutto ti chiederei di riassumere come si è evoluto il progetto UXO in questo anno e mezzo passato dall’intervista rilasciata a Blaluca (questa).
In termini strettamente produttivi l’ultimo anno è stato segnato da iper-prolificità e impegni che sono aumentati in maniera esponenziale. Avere conosciuto un network di persone con cui condividere alcuni aspetti della musica è stato fondamentale, sono nate diverse collaborazioni tipo quella con Digi o il progetto con Grillo a nome Go Savant! (c’è una traccia nel mix) con cui stiamo preparando delle release. Ho realizzato diversi remix per gente come Planet Soap, Daretta, Apes on Tapes. Con Casa del Mirto abbiamo fatto uno split single su QueenSpectra. Poi diversi mix per altrettanti programmi radiofonici e c’è in ballo un disco di remix del primo disco di UXO che vedrà coinvolti diversi artisti conosciuti in quest’arco di tempo. Dal punto di vista strettamente musicale, non saprei descrivere l’evoluzione del sound per ovvia mancanza di oggettività. Penso che in UXO convivano diversi elementi sonori, il progetto si focalizza sul sampling e grazie a questa peculiarità il sound stesso può permettersi di essere camaleontico pur mantenendo una certa omogeneità stilistica che spero venga captata.
Cosa ci dobbiamo aspettare dalla collaborazione con Digi G’Alessio?
Non sono bravo a descrivere le cose in cui sono coinvolto in prima persona: il disco con Digi è nato spontaneamente ed è il frutto di amore reciproco e quello che nutriamo verso la musica: un prodotto nato in maniera spontanea come primo tentativo di collaborazione. Ci siamo parlati un paio di volte e siamo partiti senza troppi se e ma: fondamentalmente sono dei remix di materiale che abbiamo selezionato l’uno dall’archivio dell’altro e tramite il remix abbiamo cercato le aree complementari per creare una release omogenea. Musicalmente parlando, se dovessi orientare una persona all’acquisto, direi che è un disco di hip hop strumentale carico di atmosfere funky e spacey.
Proprio a Digi chiedevo (qui) “Qual è il valore aggiunto che un’etichetta oggi può dare a un’uscita”, con te rilancio: ora come ora ha ancora senso rivolgersi a un’etichetta? Sempre restando nell’ambito della musica “elettronica”…
Penso che avere a che fare con dei professionisti del label managing sia una gran cosa e sempre lo sarà per un artista se il rapporto si basa su reciproco rispetto, trasparenza ed efficacia. Il periodo che stiamo attraversando ha una peculiarità: è cambiata la nostra percezione verso il consumo della musica, lo stesso concetto di indie è cambiato. Il “mercato” è vasto e non proprio sano: la situazione è molto nebulosa, un po’ per i cambiamenti tecnologici (e la fruizione dei prodotti digitali), un po’ perché ciò che una volta faceva la differenza tra indie e major (parlo di label con rilievo) è cambiato in termini di approccio professionale e di offerta stessa di prodotti. Chi può offrire un apporto reale a un artista (indipendentemente dal genere) è una struttura professionale solida ed efficiente. Label come Warp o Ninja Tune sono strutture nate negli anni ‘90 con un approccio indie, hanno fatto un percorso qualitativo e professionale che giustifica la loro longevità e stato attuale, che di indie probabilmente mantiene unicamente il taglio stilistico. Ma strutturalmente parlando (immagino) hanno un apparato professionale che non è affatto dissimile dall’approccio industriale delle vecchie major. Inevitabile date le dimensioni che queste strutture hanno raggiunto e non solo nel campo musicale. Per esempio la Warp ha anche una divisione cinematografica. Le label (o quelle che si possono definire tali), devono essere strutture con un focus chiaro composte da professionisti seri. Un artista ha necessità di essere spinto e la promozione non fa parte del suo “mestiere” quindi ben venga la divisione dei ruoli e delle specifiche professionalità. D’altro canto ammiro e condivido chi si autoproduce e lo faccio anche in prima persona o con QS, che più che una label è una piattaforma con un “imprint” stilistico attraverso cui spingo produzioni mie e di altri collaboratori amici. È un modo di approcciare la materia produttiva in maniera diversa da un concetto di label classico. È un piccolo progetto che vive di entusiasmo e snellezza, punta più che altro allo stile e alla documentazione sonora di ciò che mi succede attorno. Niente di più, niente di meno. È una creatura minuta ma con il suo stile… spero.

The Blaluca Mixtape #7 - original artwork by UXO

TRACKLIST
01 UXO – Nemo Funk
02 Ashethics – Random Phrases
03 Afrika Hitek – Don’t Fight It
04 Lykke Li – I Follow You (Tyler the Creator mix)
05 Smania Uagliuns – Eric’s Tranquillity
06 Unknown Shapes – Voices of B
07 Belboury Poly – A Warning
08 Low’n’Zac – Se non Smette di Piovere faccio un Macello
09 Go Savant! – Nebulared
10 Atzeni – Soffice
11 B.Lewis – 2 Birds 2 Stones
12 Digi G’Alessio – Fruits of the Loop, Improvisation and tukras
13 Mr Healan – Baby Love
14 Akili – Bandwith
15 Borda – Riverside
16 Om Unit – Naiad
17 UXO – Body Colours
18 Paul White – Rotten Apples

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3 Risposte

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  1. [...] featuring some tracks from our United Kingdom | Ireland Compilation! You can also read an interview here (in [...]

  2. [...] l’autore dell’ottavo Blaluca Mixtape. E proprio come UXO, artefice del precedente (questo), il leccese ha dato un titolo al mix, a suo modo autunnale: Mud Swimming Mixtape. Suoni [...]

  3. [...] è partita da Gabriele Marino di SentireAscoltare, che ha contattato il mio amico Marco (U.X.O.) e gli ha chiesto di fare una compilation sulla scena “wonky” (mi si passi il termine). [...]


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