Blaluca

Musica, cinema e altre culture. Non sempre e solo dalla scrivania.

[Playlist: il mio post definitivo (del 2009)]

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Nel 2005 nella mia playlist per Alias e Rumore figuravano Arular di M.I.A., Remembranza di Murcof, The return of Jack Splash dei Plant Life, Elephant Eyelash di Why?, Uno di Dj Gruff, Canottiere di Remo Remoti, Queue for Love di Populous e 16 punti di sutura dei Microspasmi. Da allora finisco sempre per pensare “anche quest’anno è andata un po’ peggio”. Un pensiero riferito alle produzioni musicali dell’anno che sta per finire paragonate a quelle del precedente; ma un pensiero troppo ricorrente per non farmi sospettare che con ogni probabilità le cose non stanno proprio così. Regolarmente ignoro il fattore ‘tempo’: quello trascorso, che stabilisce, nel suo corso, il reale valore di un’annata musicale; e la misura di quello che ho dedicato all’ascolto delle novità discografiche (tra quantità e qualità, scoperte e conferme, e altre variabili del caso, più che altro personali).
Qui di seguito, in ordine alfabetico per titolo, ecco i dischi secondo me più interessanti usciti nel 2009. Sono ventiquattro, e per rendere più agevole la lettura li ho divisi per categorie (a cominciare dalle raccolte). Nel precedente post al riguardo – questo – dichiaravo che tra il 31 Dicembre 2009 e il 1° Gennaio 2010 avrei segnalato venti dischi, ma poi ho pensato che ormai quello che dovevo ascoltare l’ho ascoltato (di certo in questi giorni non escono dischi) e dopo tutto quel discorso aveva poco senso restare ingabbiato in un numero di uscite prestabilito. La questione playlist – e ormai è evidente, anche grazie a vari post di questo blog – mi tormenta.

Strut Records

A tirar le somme mi sono anche reso conto che nel corso dell’anno c’è stata un’etichetta discografica che mi ha colpito più delle altre per la qualità delle produzioni: la Strut Records (distribuita in Italia da Audioglobe). Oltre ai dischi che ho inserito nell’elenco qui di seguito, nel catalogo 2009 della Strut figurano l’album della Breakestra, Dusk Till Dawn, New York – Addis – London The Story of Ethio Jazz 1965-1975, disco con vari brani estratti dalla serie Ethiopiques di Mulatu Astatke, la raccolta Nigeria 70 – The Definitive Story Of 1970’s Funky Lagos, e altre produzioni più che valide. Restando in Italia invece salta all’occhio il lavoro di Unhip e La tempesta dischi, come si è reso conto chiunque segua la scena indipendente. Ma per finire torno al 2005: due nomi di quella playlist che ho idealizzato sono presenti anche in questa del 2009, e si tratta di Why? e Dj Gruff. Quest’anno però, a differenza di 4 anni fa (su tutti vedi M.I.A.), non menziono nessun vero e proprio esordio; nel 2009 infatti hanno vinto le collaborazioni, talenti che si sono fusi in progetti comuni andando a costituire le “vere novità”.

RACCOLTE
AAVV – Daptone Gold (Daptone records)
AAVVEnjoyed: A Tribute To Björk’s Post (Stereogum)
AAVVHyperdub 5 (Hyperdub / Goodfellas)

Mulatu Astatke / The Heliocentrics

ALBUM STRANIERI
Sensational & Spectre – Acid & Bass (Wordsound)
Dirty Projectors – Bitte Orca (Domino / Self)
Danger Mouse and Sparklehorse – Dark Night Of The Soul (Autoproduzione)
Why? – Eskimo Snow (anticon. / Tomlab)
Sonic Youth – The Eternal (Matador / Self)
Mulatu Astatke / The Heliocentrics – Inspiration Information 03 (Strut / Audioglobe)
Jimi Tenor / Tony Allen – Inspiration Information 04 (Strut / Audioglobe)
Lord Newborn & The Magic Skulls – Lord Newborn & The Magic Skulls (Ubiquity / Family Affair)
Lee Fields & The Expressions – My World (Truth & Soul / Goodfellas)
Yo La Tengo – Popular Songs (Matador / Self)
Fuck Buttons – Tarot Sport (ATP / Goodfellas)
King Midas Sound – Waiting For You (Hyperdub / Goodfellas)

My Awesome Mixtape

ALBUM ITALIANI
Il Teatro degli Orrori – A sangue freddo (La tempesta dischi)
The Zen Circus – Andate tutti affanculo (Infecta / Unhip / La tempesta dischi / Venus)
Giardini di Mirò – Il fuoco (Unhip / Venus)
My Awesome Mixtape – How Could A Village Turn Into A Town (42 rec.)
Uochi Toki – Libro audio (La tempesta dischi)
Bobo Rondelli - Per amor del cielo (Live Global / Self)
Dj Gruff – Sandro O.B. (Sinfonie / Jahmekya Music)
Fine Before You Came – Sfortuna (La tempesta dischi)

Co’ Sang – Vita Bona (Poesia Cruda Dischi & Arealive / Universal)
NOTA:  ho recensito positivamente quest’ultimo disco su Alias del Manifesto accennando in mezza riga agli effetti di alcune polemiche sui testi; lì non avevo spazio per approfondire la questione e non credo neanche fosse il “luogo”/momento giusto. Sul mio blog invece credo di poter aggiungere qualcosa. In coda al secondo brano, Mumento d’onestà, dopo tutta una serie di polemiche lecite (che per lo più trovate nella traduzione dal dialetto all’italiano del testo – qui; ma per orientarsi ulteriormente si possono avere altre informazioni sulla questione qui), non si capisce come i due rapper possano mettere bocca sulle scelte musicali di Matteo Garrone: essere napoletani e conoscere meglio e da prima la realtà descritta in Gomorra (il film) di certo non basta; senza contare che nel cinema non esiste una logica sovrastante che la musica a commento delle immagini deve seguire. Esistono prima di tutto le scelte del regista, e in questo caso chi fa rap, per quanto napoletano e per quanto frequentatore e/o conoscitore della gente di strada e dei quartieri caldi della sua città, non ha più voce in capitolo di altri. Che poi la produzione di Gomorra per girare proprio in quei quartieri abbia preso accordi con la malavita già si sapeva prima delle allusioni che fanno ‘Ntò e Luchè (forse ci vogliono dire che la produzione ha pagato la camorra? Possibile, ma finché restano voci non è molto interessante). Insomma le frecciatine a Garrone e al suo film credo siano presuntuose e azzardate. Detto ciò Vita Bona resta un bel disco.

2 Risposte

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  1. concordo sulla cosa di cosang vs. gomorra

    filippo papetti

    24 dicembre 2009 at 7:13 pm

  2. [...] qui su Blaluca in una nota in fondo al post sulla mia playlist 2009 (in cui Vita Bona figura), qui. Intanto ecco il video di IndyGeni, diretto da Gianluca [...]


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